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Non abbiamo paura delle rovine. I situazionisti e il nostro tempo
Non abbiamo paura delle rovine. I situazionisti e il nostro tempo
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di Sergio Ghirardi prefazione di Raoul Vaneigem |
Derive Approdi 2006 |
pp. 204 |
in brossura con alette |
rif. libr. 11 |
Quando la "società dello spettacolo" era solo ai suoi albori, i situazionisti seppero mettere a nudo una società ipnotizzata, in balia delle menzogne economiche e incapace di dare vero piacere. Sui detriti di una civiltà suicida, i castelli di carta delle quotidiane servitù non cessano di crollare. L'assurdità così palese dei massacri e degli orrori, perpetrati nel culto del guadagno o dei suoi falsi oppositori, esige mai quanto oggi la costruzione di nuove "situazioni", la creazione di un mondo nuovo, libero e appassionato. Tra i protagonisti dei movimenti radicali del Sessantotto in Italia, Ghirardi ripercorre le principali idee-guida che animarono le pratiche del movimento situazionista e ne mostra l'attualità.
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