Peter Halley: Conduits; Paintings from the 1980s
Peter Halley: Conduits; Paintings from the 1980s
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Hatje Cantz Verlag Gmbh & Co Kg 2023
pp. 224 - cm 29 x 24.5
in brossura editoriale
ancora nel cellophane
Sulla nascita del linguaggio formale di Halley fatto di “prigioni, celle e condotti” nella New York degli anni ’80
Questa mostra ripercorre i primi dieci anni della carriera di Peter Halley (nato nel 1953). Riunisce più di 30 dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private e presenta opere famose insieme a disegni, schizzi e appunti mai visti prima.
Dopo aver studiato a Yale e a New Orleans alla fine degli anni ’70, Halley tornò a New York nel 1980 e si stabilì nell’East Village. Nello stesso anno dipinse le sue prime immagini legate all’idea di chiusura e prigionia, usando il linguaggio dell’astrazione geometrica per riflettere sugli ambienti burocratici.
Halley iniziò a usare materiali non tradizionali, come il Roll-A-Tex, un additivo per la pittura che crea una superficie già strutturata, e colori fluorescenti Day-Glo. Con il Roll-A-Tex voleva suggerire una perdita del contatto umano, sempre più sostituito da processi meccanici; con i colori fluorescenti faceva riferimento alla presenza della tecnologia nell’ambiente postmoderno.
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